Una passeggiata lungo il fiume Tara per informare e prendere posizione. Questa mattina cittadini di Taranto, insieme a una rappresentanza del comitato di Lido Azzurro, hanno raggiunto la spiaggia di fronte al molo polisettoriale per discutere del rigassificatore a Taranto previsto alla testata del molo. L’iniziativa riapre il confronto pubblico sull’opera e sulle ricadute per il quartiere.
Dal fiume Tara al molo: la passeggiata informativa
I partecipanti sono partiti dagli argini del Tara, un’area che porta ancora i segni di anni di pressione ambientale. Sul fiume hanno portato una bandiera bianca, che per il comitato richiama ciò che il Tara “farebbe” dopo quanto ha subito. La stessa bandiera, spiegano gli organizzatori, diventerà presto il simbolo della mobilitazione contro il progetto.
Le richieste al sindaco: “Serve chiarezza sul progetto”
Il comitato ha rivolto un messaggio diretto al sindaco di Taranto. Secondo i promotori, l’opposizione non può fermarsi a una contestazione basata solo sulle concessioni già presenti nell’area. Per i cittadini serve un’assunzione di responsabilità più esplicita, che affronti l’impatto dell’impianto sulla vita quotidiana.
“Lido Azzurro rischia di diventare invivibile”
Al centro della protesta resta l’effetto che l’impianto avrebbe su Lido Azzurro. Il comitato sostiene che il rigassificatore a Taranto, con i volumi indicati, comprometterebbe la vivibilità del quartiere. I residenti temono l’inquinamento del mare, legato alle acque di scarico che potrebbero danneggiare la prateria marina, e quello dell’aria, per la presenza di composti organici volatili.
La distanza nei documenti e il nodo delle case abitate
Gli organizzatori contestano anche la descrizione territoriale presente nelle carte del progetto. La società proponente indica Taranto a 6,5 chilometri di distanza considerando il quartiere Tamburi, ma il comitato ribadisce che Lido Azzurro è un quartiere abitato della città e che il progetto non considera in modo adeguato le case civili presenti nell’area.
Il confronto con le forze dell’ordine e la linea della protesta
Durante la passeggiata, dall’altra sponda del fiume era presente anche una rappresentanza delle forze dell’ordine. I cittadini hanno dichiarato che, se partiranno i lavori del rigassificatore, entreranno all’interno del molo polisettoriale per fermarli.
La mobilitazione sul Tara segna un passaggio importante nella contestazione. Per i residenti di Lido Azzurro la partita non riguarda solo un impianto industriale: riguarda il futuro del quartiere e un equilibrio ambientale che, sostengono, rischia di cambiare in modo irreversibile.










