TARANTO – Nel weekend la Guardia Costiera di Taranto ha rafforzato la vigilanza tra Mar Grande e Mar Piccolo. L’obiettivo è chiaro: far rispettare le regole e proteggere l’ambiente. Al centro dell’operazione ci sono i controlli sulla pesca nei Due Mari, che incidono su ecosistema e lavoro dei pescatori.
Il Comando ha concentrato le verifiche sulle imbarcazioni che operano nelle acque cittadine. Ha controllato sia la pesca professionale sia le unità da diporto. In un’area delicata come quella dei Due Mari, il rispetto delle norme diventa decisivo.
In totale i militari hanno eseguito 22 controlli. Hanno verificato 12 unità da diporto e hanno effettuato 10 accertamenti su imbarcazioni da pesca. Durante i controlli sulla pesca nei Due Mari hanno contestato una violazione. Hanno applicato una sanzione amministrativa da 1.000 euro. Inoltre hanno sequestrato un attrezzo da pesca non consentito, perché non conforme alla normativa.
La Guardia Costiera fa sapere che andrà avanti con la stessa linea. Proseguirà con controlli regolari e mirati. Vuole tutelare le risorse ittiche e il mare.
Il rispetto delle regole sull’attività alieutica, cioè legata alla pesca, protegge chi lavora correttamente. Difende anche l’equilibrio dell’ecosistema. E aiuta a garantire maggiore sicurezza per il consumatore finale. Per questo i controlli sulla pesca nei Due Mari restano un presidio stabile tra Mar Grande e Mar Piccolo.










