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Taranto, opposizione contro lo staff del sindaco

I consiglieri comunali di opposizione contestano una nuova assunzione fiduciaria e parlano di spreco di denaro pubblico mentre la città affronta emergenze e carenze di servizi.

I consiglieri comunali di opposizione al Comune di Taranto intervengono con una nota stampa per criticare una nuova assunzione nello staff del sindaco. Secondo i firmatari, la scelta sarebbe in contrasto con le difficoltà economiche spesso richiamate dall’amministrazione quando si parla di strade, servizi, decoro urbano e gestione delle emergenze cittadine.

La nota porta le firme di Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Rosario Ungaro, Mirko Di Bello, Checco Tacente, Massimiliano Stellato, Adriano Tribbia, Luca Lazzaro ed Emiliano Messina.

Opposizione contro lo staff del sindaco

Al centro della presa di posizione c’è quella che i consiglieri definiscono un’ulteriore nomina fiduciaria a carico delle casse pubbliche. L’opposizione contesta il fatto che, a fronte delle difficoltà denunciate su diversi fronti amministrativi, si trovino comunque risorse per ampliare lo staff del primo cittadino.

Nel comunicato si richiama la situazione delle strade, dei servizi in vista dei Giochi del Mediterraneo, di Kyma Ambiente ex AMIU, del decoro urbano e delle criticità quotidiane segnalate dai cittadini. Secondo i consiglieri, questi settori continuerebbero a scontare carenze di fondi e interventi insufficienti.

La critica politica riguarda quindi le priorità dell’amministrazione comunale. Per l’opposizione, non sarebbe accettabile sostenere che mancano risorse per bisogni considerati urgenti e poi procedere con nuove assunzioni nello staff del sindaco.

Le accuse dei consiglieri comunali

I firmatari parlano di una “macchina politica” in crescita e accusano l’amministrazione di preferire il rafforzamento dell’apparato fiduciario agli interventi richiesti dalla città. Il tema, nella loro lettura, non è solo contabile ma riguarda l’indirizzo complessivo della gestione comunale.

Nella nota viene evidenziato anche il peso economico di ogni nuova assunzione, definita come un costo mensile sostenuto dai cittadini. L’opposizione collega questa scelta al quadro dei disservizi, del degrado urbano e delle promesse che, a suo giudizio, non avrebbero ancora prodotto risultati concreti.

Il documento usa toni duri e parla di “sperpero di denaro pubblico”. I consiglieri chiedono di riportare al centro dell’azione amministrativa le necessità considerate prioritarie: manutenzione delle strade, servizi essenziali, ambiente, pulizia urbana e risposte alle emergenze.

La presa di posizione apre un nuovo fronte di scontro politico a Palazzo di Città. La questione riguarda il rapporto tra spesa pubblica, incarichi fiduciari e bisogni quotidiani dei cittadini, in una fase in cui Taranto è chiamata a gestire dossier complessi e appuntamenti rilevanti per il territorio.

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