TARANTO – Il Comune di Taranto e il Commissario Straordinario per le Bonifiche firmeranno un Protocollo d’Intesa sulle bonifiche oggi alle 10.30. La firma avverrà alla Camera di Commercio di Taranto, durante il Forum Nazionale sulla Sicurezza Energetica. A sottoscrivere l’accordo saranno il sindaco Piero Bitetti e il Commissario Vito Felice Uricchio. L’intesa punta a creare sinergie operative per la rigenerazione del territorio e lo sviluppo socioeconomico.
Un accordo per bonifiche e sviluppo a Taranto
Il Protocollo d’Intesa sulle bonifiche Taranto avvierà una cooperazione strutturata su attività di comune interesse. Comune e Commissario lavoreranno su interventi mirati. Porteranno anche tecnologie innovative nei processi di risanamento. L’obiettivo è rafforzare la capacità operativa e dare continuità alle azioni sul territorio.
Salute, ecosistemi e Just Transition Fund Taranto
Le parti collegheranno le bonifiche alla tutela della salute e degli ecosistemi. Indicheranno questa relazione come un punto centrale del lavoro. In questo quadro, l’attuazione delle operazioni del Just Transition Fund Taranto avrà un ruolo chiave. Il Protocollo intende inquadrare le bonifiche come strumenti di benessere collettivo. Le collegherà a un percorso di rilancio più ampio.
Cittadinanza scientifica e governance partecipata
L’intesa punterà anche sulla “Cittadinanza Scientifica”. Comune e Commissario vogliono costruire modelli di governance partecipata. Vogliono rendere la comunità più consapevole. Vogliono anche coinvolgerla nei processi di monitoraggio e nelle decisioni. L’obiettivo è formare cittadini attenti e responsabili del territorio risanato.
Contrasto all’illegalità e risanamento “bioculturale”
Il Protocollo d’Intesa sulle bonifiche Taranto partirà anche dal contrasto all’illegalità. Le parti indicano questo punto come presupposto per un risanamento “bioculturale”. Mirano a ricucire il legame identitario tra comunità e habitat. Puntano alla riappropriazione di territori sottratti a pratiche illecite. Puntano anche a rigenerare il tessuto etico-sociale.
Comitato di coordinamento e scambio di competenze
Per rendere operativi gli obiettivi, le parti istituiranno un Comitato di indirizzo e coordinamento composto da sei membri. Il Comitato definirà criteri e valuterà proposte progettuali sinergiche. La cooperazione prevede anche l’interscambio di risorse umane e strumentali qualificate. L’obiettivo è massimizzare il potenziale innovativo. Il lavoro guarderà anche al sistema della ricerca nazionale e internazionale.
Cosa cambia per i cittadini
Per Taranto, l’accordo mira a trasformare le bonifiche in una leva stabile di sviluppo. Punta anche a rendere i percorsi più trasparenti e partecipati. La differenza si vedrà nella capacità di passare dalle intenzioni ai progetti. Contano tempi, priorità e risultati misurabili. È su questo terreno che i cittadini valuteranno l’efficacia dell’intesa.










