Castellaneta si prepara a celebrare Rodolfo Valentino nel centenario della sua morte. Da maggio a dicembre 2026 la città ospiterà un programma di eventi diffusi. Le iniziative partiranno già in primavera. Il progetto coinvolgerà il paese e la marina. L’obiettivo è riportare Valentino nel presente, tra cultura, arti e nuove tecnologie.
Un divo nato in Puglia
Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, conosciuto come Rodolfo Valentino, nacque a Castellaneta il 6 maggio 1895. Era figlio di Giovanni Guglielmi, veterinario e ufficiale di cavalleria. La madre era Maria Berta Gabriella Bardin, gentildonna di origine francese. Valentino trascorse qui i primi anni di vita. Frequentò le prime quattro classi elementari nel suo paese natale.
Poi proseguì gli studi a Taranto e in altre città italiane. Si diplomò in agraria. Da lì iniziò un percorso che lo portò prima in Europa. In seguito si trasferì negli Stati Uniti. Divenne la prima grande star globale del cinema muto. Fu anche un’icona internazionale del suo tempo.
Nonostante la fama, rimase legato alle sue origini pugliesi. Conservò la cittadinanza italiana fino alla morte. Valentino morì nel 1926.
“Rodolfo 100”: il progetto del centenario
Il progetto si intitola “Rodolfo 100. Rivive il mito di Valentino”. L’iniziativa vuole restituire la figura dell’artista nella sua dimensione più autentica. L’idea è superare un’immagine ferma nel passato. Valentino viene presentato come protagonista delle trasformazioni artistiche e sociali del primo Novecento.
“Renderemo omaggio al nostro celebre concittadino, apprezzato in tutto il mondo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Castellaneta, Elsa Niccoli –. A partire dalla primavera, saranno proposte varie iniziative che coinvolgeranno sia il nostro paese sia la nostra marina, mettendo in luce la figura di Valentino sotto molteplici punti di vista: non solo il cinema muto, ma in generale tutta la sua passione per l’arte”.
Il progetto punta anche a una rinnovata relazione tra la città e il suo mito. L’attenzione sarà rivolta in modo particolare alle giovani generazioni.
Eventi diffusi tra centro storico e spazi all’aperto
Da maggio a dicembre 2026 Castellaneta ospiterà un programma articolato. Le iniziative saranno diffuse e trasform eranno la città in un palcoscenico a cielo aperto. Vicoli, piazze e scorci del centro storico diventeranno luoghi di fruizione artistica. L’obiettivo è invertire il paradigma tradizionale. Non sarà il pubblico ad andare nei luoghi “classici” della cultura. Sarà la cultura a raggiungere le persone, negli spazi della città.
Cinema, musica, arti visive, teatro di figura e nuove tecnologie si intrecceranno nel percorso. Il programma si svilupperà su tre assi: celebrare, scoprire, rivivere. L’intera città sarà coinvolta come opera collettiva. Per residenti e visitatori saranno previste occasioni di partecipazione e condivisione.
La Call for art e le opere in mostra
L’organizzazione è già partita. “Abbiamo già dato il via all’organizzazione – precisa Niccoli – con il lancio di una Call for art rivolta ad artisti, artigiani, designer e architetti, italiani e internazionali”. Saranno selezionati fino a otto progetti artistici. Le opere saranno ispirate alla figura di Rodolfo Valentino. Il tema scelto è “Un mito, un’anima”.
Le installazioni dovranno essere adatte all’esposizione all’aperto. Dovranno anche essere amovibili. Le opere saranno esposte da maggio a dicembre 2026. La collocazione sarà negli spazi esterni del centro storico di Castellaneta.
Cosa cambia per chi vive e visita Castellaneta
Il centenario diventa un’occasione concreta per vivere la città in modo diverso. Castellaneta potrà raccontare Rodolfo Valentino con linguaggi contemporanei. Il programma porterà eventi e installazioni nei luoghi quotidiani. Per il pubblico sarà un invito a riscoprire il centro storico. Sarà anche un modo per avvicinarsi alla storia di un concittadino diventato simbolo mondiale.










