Taranto deve definire il proprio percorso su energia e industria. Luca Lazzàro, consigliere comunale di Taranto per Fratelli d’Italia, rilancia l’allarme dopo la nota del Centro Studi di Confapi Taranto. Il documento chiede un chiarimento definitivo sulla strategia energetica e industriale della città. Per Lazzàro, Taranto non può restare in una fase di incertezza. Questa situazione pesa su investimenti e lavoro.
Il consigliere chiarisce il punto: la partita non è essere a favore o contro una singola infrastruttura. La città deve prendere una decisione chiara e motivata. Serve un percorso istituzionale trasparente. Servono dati tecnici solidi. Solo così Taranto può dare certezze a imprese e lavoratori.
Negli ultimi anni, spiega Lazzàro, il dibattito pubblico si è spesso ridotto ad annunci e contrapposizioni. Le procedure hanno richiesto tempi lunghi. Nel frattempo altri territori hanno accelerato. Per questo, ridurre l’incertezza diventa essenziale. Anche i tempi certi contano. Aiutano ad attrarre investimenti e rafforzano la credibilità del territorio.
Taranto deve definire il proprio percorso con un tavolo tecnico-istituzionale
Lazzàro accoglie la proposta di Confapi. Chiede un tavolo tecnico-istituzionale con tempi definiti. Il tavolo dovrebbe valutare le opzioni in modo comparativo. Dovrebbe considerare insieme profili industriali, ambientali e occupazionali. Un lavoro serio, secondo Lazzàro, può portare a una scelta consapevole. Può anche favorire una decisione condivisa.
Per il consigliere, la transizione energetica va gestita con equilibrio e pragmatismo. Taranto, dice, può diventare hub nazionale dell’eolico offshore. Allo stesso tempo, la riconversione industriale richiede energia stabile e programmabile. In una fase di transizione, rinnovabili e gas possono agire in modo complementare. L’obiettivo resta uno: definire una linea chiara. E farlo nell’interesse della comunità.
Lazzàro ricorda di aver invitato, nelle scorse settimane, il sindaco Piero Bitetti ad affrontare con determinazione le scelte strategiche. Oggi rinnova la disponibilità a un confronto istituzionale. Chiede un dialogo serio e costruttivo.
Il consigliere conclude con un richiamo alla responsabilità. Ogni grande dossier, senza decisioni tempestive, genera incertezza. Taranto ha già vissuto sfide ambientali e sociali molto dure. Per questo, sostiene, merita scelte basate su dati tecnici. Merita anche una visione strategica complessiva. Una visione che tenga insieme sviluppo, ambiente e lavoro.









